Il vero costo della EU al taxpayer britannico 1

Quanto costa veramente al contribuente britannico l’Europa Unita dalla quale in tutta fretta si sono voluti liberare con il famoso referendum su Brexit?

La campagna referendaria era tutta incentrata sui costi dell’Europa Unita per il governo e quindi per i tax payer e sui soldi che si sarebbero risparmiati e potuti dirottare in ben altri voci di spesa come sanità, welfare ed housing.
Additittura un certo Nigel Farage sparò cifre ad minchiam su questi presunti risparmi: cifre che indussero il parco buoi populista a votare l’uscita dall’Europa.

Oviamente il giorno immediatamente successivo al referendum disse che quelle cifre “erano state un errore“. Però oramai la fritatta era fatta.

Qualche giorno fa il solerte HRMC (ufficio delle tasse) mi ha comunicato quanto ho pagato di tasse nello scorso anno fiscale e come esse sono state spese.
Indovinate qual è la voce di spesa più bassa di tutte?!?!?

Avete indovinato? No? Auitatevi con grafico qui a fianco…

La voce di spesa più bassa è proprio il contributo al budget della EU che ammonta a un bel 0.7% di tutte le tasse che ho pagato in un anno.

Facciamo due conti

Diciamo che siete fortuanti e guadagnate £40.000 lordi all’anno.
Pagherete quindi circa £9417 di tasse in totale.
Di questi £9417 il vostro contributo alle EU è di ben £66 all’anno!!! 

Proprio una montagna di soldi!!!! Che bello che tra poco, grazie al Brexit, questo bel gruzzolo andrà di certo a migliorare l’NHS o qualche council house sgarrupata  🙂

[Si ringrazia per la revisione Stefano Santosuosso, PhD]

One comment on “Il vero costo della EU al taxpayer britannico

  1. Reply Renzo Maglio Apr 8,2018 21:19

    66 sterline in un anno nell’economia di qualcuno che ne guadagna 40.000 sono davvero poca cosa. Se, pero’ consideri che non solo gli inglesi ma le diverse centinaia di milioni di lavoratori europei pagano tutti (piu o meno) una cifra simile ti accorgi che il contributo alle EU finisce per costare decine di miliardi (bilions) di euro.
    Continuerebbe ad essere poca cosa, se non fosse (e qui parlo per la mia esperienza) che le cose negli ultimi 20 anni sono andate continuamente peggiorando, e quindi il problema non sono le 66 sterline ma le centinaia di migliaia di euro che ognuno di noi ha perso in questi anni per scelte di politica economica sciagurate fatte da quelli della EU.
    Non mi si racconti, ancora, la palla della crisi che dieci anni fa scosse i mercati mondiali e dalla quale (nel resto del mondo) ne sono gia’ usciti tutti (piu’ o meno elegantemente)
    E’ un fatto, che sono anni che la EU segue politiche economiche recessive ed avrebbero avuto tutto il tempo per correggerle, ma non avendolo fatto, e’ evidente che non si tratta di sbagli ma di una precisa strategia pianificata ed attuata.
    Detto questo entriamo nel merito del tuo articolo (discutibilissimo quanto meno perche spudoratamente di parte)
    Hanno fatto bene gli Inglesi a lasciare la EU?
    Deve essere sempre benedetto quando le persone si uniscono per vivere insieme, in pace e per creare sinergie. Questo e’ quello che doveva essere la EU nelle intenzioni dei padri fondatori. Purtroppo questo non e’ piu’ l’obiettivo della EU cosi come la conosciamo ora.
    Quindi chi ha sbagliato non e’ stato il popolo della Gran Bretagna ad andarsene ma i burocrati EU a spingere un popolo ad andarsene.
    Se posso dire la mia (e qui concludo) credo che sia triste scrivere “articoletti” come questo dove con fare “ingeneristico” si analizzano dei dati oggettivi (effettivamete e’ vero 66 sterline anno sono nulla) per creare confusione e veicolare un messaggio confuso.
    La brexit e’ stato uno sbaglio!
    Vero! Ma lo sbaglio non lo hanno fatto in UK e’ stato fatto in EU da una classe di pessimi (quando non colpevoli) burocrati! Continuare a fare confusione e’ quanto meno stupido se non colpevole!

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